mercoledì 29 settembre 2010

Lo so ,lo so, questo è un blog di ricamo,non c'entra niente,ma lo voglio fare lo stesso.
Trascrivo un brano tratto dal libro di Pietro Calabrese, L'albero dei mille anni, Rizzoli,2010.

Mi era arrivato addosso all'improvviso quel treno in corsa del cancro assassino. Mi aveva fatto stramazzare perchè mi fermassi. Perchè io riflettessi. Perchè io capissi. Perchè riprendessi il filo quasi spezzato della mia vita e ritrovassi lo scopo e il perchè dell'esistenza. Perchè ripensassi ai miei giorni marginali, che erano stati la maggioranza di quelli vissuti, e non li rivivessi mai più, pochi o molti fossero quelli che mi restavano. Perchè finalmente realizzassi che il valore della vita non è nella vita stessa - magari ce ne saranno altre di vite in altri mondi -, il valore supremo è dentro le piccole cose che compongono ilquotidiano, il qui e ora, alle quali non diamo mai importanza, o ne diamo diamo troppo poca. Perchè sprechiamo il valore delle cose che contano veramente. Perchè ci arrabbiamo e ci perdiamo dietro inutili discussioni, fangose polemiche, patibolari decisioni. Perchè pensiamo che il bello e il buono sono sempre altrove, lontano da noi. Invece sono qui, davanti a noi , ai nostri piedi, e non ce ne accorgiamo, finendo col calpestarli e ucciderli. Perchè il buono delle cose non è mai così nascosto da non riuscire a scorgerlo, a vederlo, ad assaporarlo. Perchè è bella la vita, bello il sole e il freddo dell'inverno, bellissima una giornata di primavera e dolcemente bello il venticello leggero che l'accompagna. Ma chi si ferma mai a riflettere su queste banalità quotidiane?

2 commenti:

*fiore* ha detto...

prima di tutto tantissimi auguri per il blog. Ci siamo conosciute alla festa del ricamo e mi sono fatta spiegare questa tecnica fantastica e con molta gentilezza mi ha fatto vedere come si fa a ricamare. I lavori che ho visto a Arezzo con la broderie suisse sono molto belli .Appena sono tornata a casa ho subito provato anche io. A parte questo riflettevo che in effetti è molto vero quello che scrive Pietro Calabresi ma è altrettanto vero che non ci soffermiamo mai abbastanza per comprendere a fondo il significato di tali parole.
ciao
fiore
www.fiore-crea.blogspot.com

Maria Bissacco ha detto...

Cara Maria Concetta, la tua sensibilità traspare non solo dai ricami...Vero quanto ha scritto Calabresi, pochi hanno la capacità di descrivere quanto ti devasta la vita. Personalmente l'ho sempre considerata con rispetto... il tempo prezioso che non ritorna... per questo battaglio perchè anche i nostri "passatempi" abbiano la giusta considerazione. Il tempo che dedichiamo al ricamo, al merletto è una parte preziosa della nostra vita che passa, perciò degna di considerazione e rispetto. Maria